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Il presidente del Napoli Calcio, Aurelio de Laurentiis, è risultato positivo al coronavirus. Ieri ha preso parte ad una riunione di Serie A giustificando i sintomi con una indigestione da ostriche:

 

Aurelio De Laurentiis positivo al coronavirus, ieri riunione di Serie A con altri 19 presidenti

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è positivo al coronavirus. A comunicarlo è stata la società in una nota, spiegando che l’imprenditore è risultato positivo “in seguito al tampone effettuato ieri”. Mercoledì il produttore cinematografico era a Milano, all’hotel Hilton, per l’assemblea di Lega Serie A nonostante già non stesse bene: una successione di eventi che ha già scatenato le polemiche.

De Laurentiis infatti, stando a quanto è stato ricostruito finora, si sarebbe presentato alla riunione con gli altri presidenti di Serie A già con alcuni sintomi, che avrebbe però giustificato con un’indigestione di ostriche. Inoltre De Laurentiis all’ingresso e all’uscita dall’assemblea si è intrattenuto con i cronisti, senza indossare la mascherina. Con ogni probabilità ora tutti i presidenti e dirigenti degli altri 19 club che erano presenti alla riunione dovranno sottoporsi alla profilassi obbligatoria ed eventualmente entrare in quarantena.

De Laurentiis Napoli coronavirus

La comunicazione agli altri proprietari delle squadre è stata data solo mercoledì sera, il prima possibile ma comunque diverse ore dopo la riunione. Secondo il quotidiano La Repubblica, De Laurentiis aveva già sintomi ed era in attesa dei risultati del tampone arrivati in serata, ma nonostante questo ha deciso di presentarsi lo stesso alla riunione di Milano. Il presidente del Napoli avrebbe giustificato il suo malessere con un’indigestione da ostriche, solamente la sera dopo la riunione ha informato gli altri partecipanti della sua positività.

Dalla Lega Calcio arriva la notizia che in Assemblea durante i lavori non era obbligatorio indossare la mascherina perché “sono stati rispettati tutti i protocolli anti-covid e il distanziamento sociale”, con i protagonisti seduti ad un metro e mezzo di distanza l’uno dall’altro. La Lega ha ovviamente segnalato alle autorità la positività e si procederà ora a valutare chi è entrato in contatto stretto con il presidente De Laurentiis, per un eventuale tampone.

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ANSA / CIRO FUSCO

Negli scorsi mesi il presidente del Napoli ha dovuto curarsi da una brutta polmonite, motivo per cui – nonostante la sintomatologia blanda manifestata finora – si sta valutando un ricovero per ulteriori approfondimenti all’ospedale Gemelli. Al momento, l’imprenditore cinematografico, 71 anni, si trova a Capri, suo quartier generale. Anche la moglie Jacqueline, da quanto si apprende, è risultata positiva al test.

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Aurelio De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis (Roma, 24 maggio 1949) è un produttore cinematografico e imprenditore italiano, fondatore, insieme al padre Luigi, della Filmauro, nonché presidente del Napoli e patron del Bari.

Aurelio De Laurentiis nasce il 24 maggio 1949 a Roma, figlio di Luigi e nipote di Dino De Laurentiis, fratelli ed entrambi produttori cinematografici, originari di Torre Annunziata. È sposato con la cittadina svizzera Jacqueline Baudit e ha tre figli: Luigi, Valentina ed Edoardo; è titolare della Filmauro, società leader nella produzione e distribuzione cinematografica italiana e internazionale fondata con il padre Luigi nel 1975; è presidente e proprietario dal 2004 del Napoli e dal 2018 del Bari, e dal 2001 è presidente dell’Unione Nazionale Produttori Film.

È membro della Fondazione Italia USA. Dal 1993 al 2003 è Presidente della Federazione Mondiale dei Produttori, alla quale aderiscono 26 Paesi (dagli Stati Uniti alla Cina); nel 2003 ne diventa Presidente onorario a vita. Dal 1997 è azionista e consigliere di amministrazione di Cinecittà Studios nonché consigliere di amministrazione di Cinecittà Entertainment, di cui è divenuto azionista nel corso del 2007. Da ottobre 2001 a giugno 2006 è presidente della UNPF, l’Unione Nazionale Produttori Film dell’Anica.

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Aurelio de Laurentiis è membro della Giunta di Confindustria. Aurelio De Laurentiis e i film da lui prodotti e distribuiti hanno conquistato numerosissimi premi, tra cui più di 50 biglietti d’oro e 15 David di Donatello. Nel 2000 riceve il premio del Festival Internazionale del Cinema di Palm Springs per la sua attività di produttore e distributore. Nel dicembre 2002 gli viene assegnato il Premio Vittorio De Sica per il cinema italiano.

A fine agosto 2003 la tradizionale “Power List” del cinema Italiano – stilata ogni anno dalle riviste di settore Ciak e Box Office – mette al primo posto Aurelio De Laurentiis. Nel febbraio 2005 ottiene il Nastro d’Argento come Miglior Produttore per Che ne sarà di noi e Tutto in quella notte. Nel marzo 2005 vince la Grolla d’Oro del Premio Saint Vincent per il Cinema con Christmas in Love (film Italiano di maggior successo nelle sale), Che ne sarà di noi (film Italiano più noleggiato in home video), I fiumi di porpora 2 (film francese più acquistato in home video in Italia).

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A giugno 2005 vince il Ciak d’Oro come Miglior Produttore per Manuale d’amore. A novembre 2005 la Rassegna sul Cinema Italiano ad Assisi è interamente dedicata a lui: è la prima edizione ad essere dedicata a un produttore. A giugno 2006 riceve il Premio speciale della Stampa estera “Globo d’oro 2006” e a luglio il Premio Giffoni al Giffoni Film Festival.

Nel giugno 2008 viene premiato con il Nastro d’Argento per Grande, grosso e… Verdone. Nel 2008 ha ricevuto il Premio Leonardo Qualità Italia. Nel settembre del 2010 riceve, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il premio “Variety Profile in Excellence”, attribuito dalla prestigiosa rivista con la seguente motivazione:

«Aurelio De Laurentiis è sempre stato in grado di rimanere in contatto con i gusti del pubblico. È veramente l’unico produttore Italiano che ancora emana quella grandeur genuina data da un rapporto simbiotico con una vasta audience. Aurelio ha un innato radar per le pulsioni pop, ha senso degli affari e una reale disponibilità a rischiare.»

A giugno 2012 Aurelio de Laurentiis insieme al figlio Luigi vince il Nastro d’Argento per la migliore commedia dell’anno Posti in piedi in paradiso, diretta e interpretata da Carlo Verdone. Il 23 ottobre 2010 riceve il premio “United States – Italy Friendship Award”, conferito dalla National Italian American Foundation. Nel 2012 gli è stato conferito dal governo britannico il “Career Recognition Award”. Nel 2014 la American University of Rome gli ha attribuito la laurea h.c. Doctor of Humane Letters Degree.