90

Gli avvisi di garanzia dei pm di Roma sono stati emessi dopo le denunce sulla gestione dell’emergenza coronavirus verso il presidente Conte ed altri sei ministri:

 

Avviso di Garanzia per Conte ed altri 6 ministri per la gestione dell’emergenza coronavirus

Attualmente metà del governo è sotto indagine, il fascicolo è sul tavolo della procura di Roma che sta indagando sulla gestione dell’emergenza coronavirus in Italia. Tutti questi avvisi di garanzia nascono da un grandissimo numero di denunce depositate da diversi cittadini negli ultimi mesi. Denunce di cui non sono ancora noti i dettagli ma che chiamano in causa gli articoli del codice penale sulla pena in concorso (articolo 110), epidemia (articolo 438), delitti colposi contro la salute pubblica (articolo 452) e omicidio colposo (articolo 589), abuso d’ufficio (articolo 323), attentato contro la costituzione dello Stato (articolo 283), attentati contro i diritti politici del cittadino (articolo 294).

Avvisi di Granzia Conte Ministri

Foto Claudio Peri/LaPresse/Pool Ansa

Tutte queste denunce, però, non hanno nulla a che vedere con l’altra indagine, quella in mano ai pm di Bergamo e che sta cercando di far luce sulla mancata “zona rossa” in Val Seriana.

La richiesta di archiviazione

“È un atto dovuto…”. Da Palazzo Chigi ci tengono subito ad assicurare che gli avvisi di garanzia, che i pm di Roma hanno emesso nei confronti del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dei ministri Alfonso Bonafede, Luigi Di Maio, Roberto Gualtieri, Lorenzo Guerini, Luciana Lamorgese e Roberto Speranza, non porteranno a nulla di concreto.

Avvisi di Granzia Conte Ministri

Giuseppe Conte durante la conferenza stampa

“La trasmissione al Collegio – spiegano – è stata accompagnata da una relazione nella quale l’ufficio della Procura ritiene le notizie di testo infondate e dunque da archiviare”. Ad ogni modo sia il premier sia i ministri coinvolti nell’indagine e a cui sono arrivati gli avvisi di garanzia, nati dalle denunce raccolte in tutta Italia dall’avvocato Carlo Taormina, si sono subito reso disponibili a “fornire ai magistrati ogni elemento utile a completare l’iter procedimentale, in uno spirito di massima collaborazione”.

Le accuse verso il governo

Sono oltre duecento gli esposti e le denunce, quasi tutte mosse durante le settimane in cui il Paese si trovava in lockdown, che nelle scorse settimane i pm di Roma hanno inviato al tribunale dei ministri sollecitandone appunto l’archiviazione.

Ma è proprio partendo dalla richiesta di archiviazione che l’avvocato Taormina accusa ora i pm capitolini di esercitare “un’interferenza” sul tribunale dei ministri.

Avvisi di Granzia Conte Ministri

“La legge – spiega all’agenzia Agi – non prevede alcun potere delle procure per i reati ministeriali, rientrando ogni competenza nel tribunale dei ministri”. “Vedremo cosa farà il tribunale che conserva massima autonomia”, continua poi il legale ribadendo che l’atteggiamento della procura resta “grave e preoccupante”.

“Questa magistratura – conclude Taormina – è davvero sempre più sconcertante e non accettabile”. Gli avvisi di garanzia sono per le denunce che riguardano l’attività svolta dall’esecutivo nella gestione dell’emergenza coronavirus e possono esser, a grandi linee, suddivise in due tipologie. Il primo gruppo riguarda chi accusa i giallorossi di non aver fatto abbastanza nella lotta al coronavirus. In questo caso vengono ipotizzati i reati di epidemia colposa, omicidio colposo e delitti colposi contro la salute pubblica.

Nel secondo filone, invece, in cui gli avvisi di garanzia sono stati emessi per gli esposti in cui si afferma che il lockdown è stata una misura sproporzionata rispetto alla situazione. Da qui sono stati ipotizzati i reati di abuso d’ufficio e attentato contro i diritti politici del cittadino.

Avvisi di Granzia Conte Ministri

I procedimenti aperti

Nel frattempo il Comitato Noi Denunceremo, che raccoglie i parenti delle vittime dell’epidemia di coronavirus, vuole proseguire questa battaglia contro il governo, certo che “le denunce non saranno archiviate” dai giudici.

“Si basano su presupposti diversi”, assicurano. “Se i dati del Comitato tecnico scientifico fossero confermati, Conte dovrebbe essere arrestato”, fa eco il leader della Lega Matteo Salvini in diretta da Forte dei Marmi.

“Il tempo dirà chi non ha chiuso dove doveva – prosegue Salvini parlando degli avvisi di garanzia nei confronti di Conte e dei suoi ministri – questi hanno sulla coscienza i morti della Lombardia e gli affamati nel resto d’Italia. Hanno chiuso il resto d’Italia quando non dovevano e non hanno chiuso la Lombardia quando dovevano”.

www.terzoo.com