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Banksy è sicuramente l’artista moderno più chiacchierato e discusso, soprattutto perché la sua identità rimane nascosta. Secondo alcuni utenti del web dietro a Banksy si nasconderebbe Neil, l’artista di Art Attack

 

La teoria su Neil e Banksy:

Che Banksy sia l’artista moderno più chiacchierato e famoso del web è ormai un dato di fatto. Nonostante ciò, ogni volta che l’artista torna a far parlare di sé sorge sempre una domanda: qual è la vera identità di Banksy?

Negli anni sono sorte moltissime teoria, ma quella che sta ultimamente prendendo piede online (su Twitter, in particolare) vedrebbe nei panni dell’artista il buon Neil Buchanan, il famosissimo artista di “Art Attack” a cui ha partecipato dal 1990 al 2007.

Banksy Neil

Banksy è Neil Buchanan?

A dare il via alla teoria è stato l’utente Scouseman su Twitter, inizialmente considerava queste teorie soltanto delle teorie, e mai si sarebbe aspettato di ricevere un seguito così corposo sul social network.

Stando a Scouseman, il collegamento tra Banksy e Neil si potrebbe ricavare dalle città che il signor Neil Buchanan aveva visitato durante i suoi tour musicali, quando era il leader del gruppo “Marseille” che ha fondato nel 1976, e che coinciderebbero sorprendentemente con i luoghi in cui sono apparse molte delle street arts firmate da Banksy. 

Banksy Neil

Dopo che questa teoria su Neil si è diffusa a macchia d’olio è partita una vera e propria indagine da parte di altri utenti su tutti i dettagli che collegherebbero inequivocabilmente i due personaggi:

  • entrambi sono street artists;
  • le loro opere traggono (quasi sempre) ispirazione da contesti urbani;
  • Neil sarebbe stato visto nel 1990 mentre era intento a realizzare un murales con un cappuccio in testa;
  • Sia Banksy che Neil sarebbero in grado di creare autonomamente i propri stencil.

Banksy Neil

Vero è che alcuni al contrario si sono detti piuttosto scettici in merito alla teoria, preferendo piuttosto l’ipotesi più accreditata che vedrebbe l’artista come Robert Dał Naja, uno dei membri della band “Massive Attack“.

Purtroppo tutte queste teorie sono state messe a tacere dallo stesso Neil tramite un comunicato sul suo sito ufficiale:

Neil Buchanan NON è Banksy.

Durante il fine settimana, siamo stati sommersi da richieste […] possiamo confermare che non c’è alcuna verità nelle dicerie. Neil ha trascorso il lockdown con i membri più vulnerabili della sua famiglia e si sta preparando a lanciare la sua nuova collezione d’arte nel 2021. Grazie e state al sicuro, per favore.

 

La Carriera di Neil Buchanan:

Neil Buchanan debutta in uno show televisivo chiamato No. 73, poi rinominato 7T3. In seguito ha presentato il programma per bambini Motormouth insieme a Gaby Roslin fino alla cancellazione del programma nel 1991.

Dal 1990 ha condotto sul canale per bambini CiTV la versione britannica di Art Attack, un programma prodotto dalla Disney e trasmesso in Italia su Disney Channel, su Rai 2 e su Disney Junior (in Italia però Neil apparirà solo negli “attacchi dall’alto”, mentre il programma verrà presentato da Giovanni Muciaccia).

Banksy Neil

In una delle rubriche di questo programma, Buchanan realizza scene o disegni con i più svariati materiali, che vanno da semplici stracci, a chicchi di sale o riso. Nella trasmissione sembra che riesca a realizzarli in pochi minuti, ma, in una sua recente intervista, ha dichiarato che all’interno di un capannone, aiutato dal suo valido staff, prova diverse soluzioni per ogni disegno, e per ultimarli ci vogliono dai 6 agli 8 giorni di lavoro.

Sempre in Art Attack, Buchanan pronuncia la frase Try It Yourself! (Provaci tu!) ogni volta che porta a termine una sua opera. Nel 2000, Britt Allcroft, successivamente Gullane Entertainment ha acquisito i diritti del programma per £ 14.000.000 di sterline.

Banksy Neil

Buchanan ha, inoltre, condotto altri programmi per ragazzi, come Finders Keepers, It’s a Mystery e Zzzap! (in cui interpreta il personaggio Smarty Arty).

Nel 2001 portò in scena, al Philharmonic Hall di Liverpool, uno spettacolo teatrale in stile stand-up comedy intitolato Neil Buchanan: Talking Politics, in cui criticava aspramente i politici inglesi dell’epoca. Lo spettacolo fu cancellato dopo soli tre giorni a causa della scarsa affluenza di pubblico.

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