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La Procura di Roma ha chiesto il sequestro preventivo della sede del movimento neofascista di CasaPound con l’accusa di “occupazione abusiva”.

 

CasaPound, ordinato sequestro della sede occupata dal 2003:

La mattina di giovedì 4 giugno le agenzie di stampa DiRE e Adnkronos hanno scritto che è stato notificato il provvedimento di sequestro dell’edificio pubblico che l’associazione neofascista di CasaPound occupa abusivamente a Roma da ormai 17 anni.

«A conclusione di una indagine condotta dalla Digos della Questura di Roma, la Procura della Repubblica capitolina ha chiesto e ottenuto dal gip un sequestro preventivo, con riferimento al reato di occupazione abusiva, dell’immobile in via Napoleone III, sede di CasaPound». La notizia, inoltre, è stata confermata dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, ospite della trasmissione Coffee Break su La7, e successivamente riportata dagli altri giornali.

Casapound Roma sequestro

ANSA scrive che i dirigenti di CasaPound, Gianluca Iannone, Andrea Antonini e Simone Di Stefano sono ora indagati con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’istigazione all’odio razziale e occupazione abusiva di immobile.

Si era tornati a parlare del sequestro già  nella giornata di ieri ma la notizia non era stata confermata ufficialmente e la questura di Roma aveva smentito.

L’edificio di cui si parla si trova in via Napoleone III a Roma, in una zona abbastanza centrale della città – adiacente alla stazione Termini e a meno di due chilometri dal Colosseo – nel quartiere Esquilino. Il movimento neofascista CasaPound lo occupa dal dicembre 2003 e di fatto ha stabilito lì la sua sede nazionale. Si tratta di un edificio molto ampio, al suo interno, oltre agli uffici, ospita circa 20 appartamenti, in cui vivono dirigenti del movimento e altri attivisti: persone che in molti casi hanno altri lavori e che non sono si trovano in situazioni economiche particolarmente deboli o precarie.

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