90

A 100 anni ci lascia Gianrico Tedeschi, attore di successo soprattutto grazie al Carosello. Iniziò la sua carriera in un lager tedesco e una volta uscito non si fermò più:

 

Ci lascia Gianrico Tedeschi dopo 70 anni di carriera

100 anni compiuti da pochi mesi, il 20 aprile con precisione, festeggiati anche con gli auguri del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: Gianrico Tedeschi, da anni pilastro del teatro italiano e figura nota al grande pubblico grazie al varietà e alla pubblicità in tv con Carosello, è morto la notte scorsa nella sua casa di Crabbia di Pettenasco, sul lago d’Orta.

Gianrico Tedeschi ha trascorso gran parte della sua vita in scena – ancora quattro anni fa recitava Dipartita finale con la regia di Branciaroli – attraversando il Novecento e rappresentandolo nel bene e nel male, grazie alla sua fedeltà a principi etici e civili oltre che artistici, alla sua ironia e soprattutto alla sua umanità.

Gianrico Tedeschi attore

Si diplomò a vent’anni e successivamente dovette partire per la guerra, sottotenente in Grecia, e dopo l’8 settembre, rifiutandosi di aderire alla Repubblica di Salò, Gianrico Tedeschi finisce in un lager nazista in Germania. Qui tedeschi fa le sue prime esperienze di teatro, recitando con i compagni di prigionia (da Giovanni Guareschi a Enzo Paci); dopo la Liberazione riesce a entrare in Accademia a Roma e nel 1947 debutta, scelto e diretto da Strehler.

www.terzoo.com

La vita di Gianrico Tedeschi:

Studente alla facoltà di Magistero della Cattolica di Milano, durante la seconda guerra mondiale fu chiamato alle armi come ufficiale e partecipò alla campagna di Grecia; fatto prigioniero dopo l’armistizio, venne internato tra gli IMI nei campi di Beniaminovo, Sandbostel e Wietzendorf.

Nella prigionia conobbe un altro internato destinato a diventare celebre, Giovannino Guareschi. A Sandbostel recitò per la prima volta nella parte di Enrico IV nell’omonima opera di Pirandello.

Gianrico Tedeschi attore

Nel 1947, mentre si diplomava all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma, ebbe anche il suo esordio teatrale sotto la guida di Giorgio Strehler. Negli anni successivi recitò in varie compagnie e in diversi teatri, tra i quali lo Stabile di Roma, cimentandosi anche nella rivista e nella commedia musicale (nel 1961 Enrico ’61 e nel 1964 My Fair Lady, di Garinei e Giovannini).

Nel 1950 Gianrico Tedeschi è Feste ne La dodicesima notte di William Shakespeare, per la regia di Orazio Costa, con attori come Giorgio De Lullo, Camillo Pilotto, Salvo Randone, Nino Manfredi, Rossella Falk, Anna Proclemer, al Castello di San Giusto per il Teatro Verdi (Trieste).

Attore di grande versatilità e di peculiare umorismo, fu uno dei protagonisti della prosa televisiva (I giocatori, Tredici a tavola e La professione della signora Warren, per citare solo alcuni titoli), ma offrì prove brillanti anche nello spettacolo leggero: nel 1961 affiancò Bice Valori e Lina Volonghi nel varietà di Falqui Eva ed io e nel 1977 partecipò a Bambole, non c’è una lira.

Gianrico Tedeschi attore

Prese parte anche ai grandi sceneggiati della Rai, interpretando, tra gli altri, personaggi come Marmeládov in Delitto e castigo (1963), Sorin ne Il gabbiano (1969) e Paolino in Demetrio Pianelli (1963).

Protagonista assiduo della trasmissione pubblicitaria Carosello, al quale prestò più volte il suo volto buffo e arguto, Tedeschi è ricordato soprattutto come testimonial delle caramelle Sperlari, in scenette trasmesse dal 1974.

Sempre negli anni settanta interpretò inoltre, a teatro, Il cardinale Lambertini. Nella stagione 1972-73 partecipò anche alla trasmissione radiofonica Gran varietà, condotta da Raffaella Carrà, nel ruolo del Conversevole della Domenica, un oratore che si esprime in un linguaggio ricercato per un pubblico che lo comprende solo a tratti.

Gianrico Tedeschi attore

Nel 2000 rinnovò il suo successo teatrale interpretando la malinconica pièce Le ultime lune di Furio Bordon (precedentemente affidato a Marcello Mastroianni, alla sua ultima apparizione teatrale), che portò in scena per dieci stagioni (fino al 2010).

Nel 2011 fu l’industriale Oldfield ne La compagnia degli uomini di Edward Bond, una produzione del Piccolo Teatro di Milano, con la regia di Luca Ronconi. Per questa interpretazione vince il Premio Ubu come migliore attore.

Il 20 aprile 2020 ha compiuto 100 anni, ricevendo un messaggio di auguri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Muore il 27 luglio dello stesso anno nella sua casa di Crabbia di Pettenasco, sulla sponda est del Lago d’Orta. Aveva due figlie, Sveva, anch’ella attrice, ed Enrica, docente universitaria di sociologia, avuta dal primo matrimonio.

www.terzoo.com