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Si tratta del primo leader nazionale colpito dal virus, inizialmente si trovava in auto-isolamento ma la situazione sembra non essere migliorata. Boris Johnson ieri sera è stato ammesso in un ospedale di Londra “in via precauzionale” per sottoporsi ad alcuni “esami medici”. Ma il problema alla base è serio: al premier britannico è stato diagnosticato il virus dieci giorni fa e da allora Johnson non ha mostrato alcun segno di miglioramento. La febbre, piuttosto alta, rimane, pure la tosse non va via. Johnson ha quindi abbandonare la sua abitazione al n. 11 di Downing Street per essere ricoverato all’ospedale londinese.

Proprio oggi il Mail on Sunday metteva in fila le ultime foto di Boris Johnson nelle sue sei apparizioni pubbliche da quando ha ammesso di aver contratto il Covid-19, in video o all’aperto a Downing Street per applaudire dottori e infermieri della sanità pubblica in prima linea contro il coronavirus. Titolo del montaggio fotografico “Il virus ha distrutto Boris come un martello“, evidenziando le occhiaie, il pallore e la brutta cera sempre più crescenti.

Sembra quasi che il quotidiano già lo sapesse. Johnson, che fino a qualche tempo fa si vantava di “stringere le mani a tutti” nonostante la minaccia del coronavirus, stasera ha dovuto arrendersi perché essersi rinchiuso in casa da solo, come consiglia ai britannici con gli stessi sintomi, sinora non è bastato a guarire, dopo quasi due settimane. Dunque, bisognerà vedere se nel frattempo sono sorte altre pericolose complicazioni nel suo organismo. Anche la sua fidanzata e futura moglie, Carrie Symonds, incinta al sesto mese del quinto figlio ufficiale del premier, ha ammesso ieri di aver avuto i sintomi da coronavirus per una settimana, ma di stare meglio dopo essersi trasferita nella residenza estiva dei capi di governo britannico, a Chequers.

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