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Poche ore fa il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha illustrato le nuove restrizioni per la regione. Restrizioni che sembrano più tenui e lasciano sperare in un inizio della fase 2 nel breve periodo. 

É obbligatorio utilizzare la mascherina, i guanti e il gel igienizzante per uscire di casa. Viene eliminato il limite dei 200 metri per l’attività motoria, che può essere svolta solo “in prossimità dell’abitazione” e sempre singolarmente. Le parole del governatore: “è un atto di fiducia verso i veneti”. Inoltre chi presenta una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi ha il dovere, e l’obbligo, di rimanere a casa in via precauzionale. 

In Piemonte invece le restrizioni rimangono inamovibili, il governatore della regione Alberto Cirio ha annunciato a Pasqua la proroga delle attuali restrizioni fino al 3 maggio. Ciò va ad annullare le direttive del governo,  quindi rimangono chiuse le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l’infanzia.

La stessa sorte è stata decisa anche per la Lombardia che si trova in una situazione estremamente delicata visto che i numeri di morti e contagi decrescono molto lentamente.

Nel Lazio l’accesso ai negozi aperti sarà possibile solo se muniti di guanti e mascherina. Il governatore della regione placa gli entusiasmi riguardo una possibile fase 2 imminente:  «Se sbagliamo il momento della graduale uscita dall’emergenza continueremo a correre il rischio di diffusione del contagio, ma con danni ancora più pesanti».

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