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L’Einaudi Institute for Economics and Finance (Eief), ha avviato in questi giorni uno studio per prevedere entro quale data ogni regione d’Italia la quota zero di nuovi casi di contagio da coronavirus.

Questo studio si basa sui dati statistici presi dai bollettini pubblicati giornalmente alle 18 dalla Protezione Civile ed è stimando le variazioni quotidiane e la loro evoluzione nel tempo che l’Eief formula le proprie previsioni. I valori indicati nella tabella sottostante si verificheranno nella più ottimistica delle ipotesi, in cui il trend attuale continuerà a migliorare, nella peggiore delle ipotesi si potrebbe raggiungere la quota zero con un ritardo di circa 10 giorni. 

Previsioni contagi Coronavirus fonte Istituto Einaudi, pubblicato da Corriere.it

Va tenuto presente però che i dati sulle singole regioni sono soggetti a forti variazioni di giorno in giorno, perché un numero ridotto di nuovi casi può mutare di molto le estrapolazioni. Per questo va seguita soprattutto la tendenza nazionale, fondata su una base di dati più ampia, e quindi più attendibile, ed essa attualmente indica l’orizzonte di maggio in una situazione in cui nelle prossime settimane si avranno valori fuori dalla norma. 

Luigi Guiso, docente di Household Finance dell’Eief, fa notare che attualmente queste previsioni vanno considerate come «un’indicazione di tendenza, un’idea di dove stiamo planando con le misure di contenimento». Guiso ritiene anche che le previsioni, soggette a continui aggiornamenti, dovrebbero diventare sempre più affidabili nei giorni successivi. «Verso la fine di questa settimana dovremmo avere dati più precisi e più stabili», dice.