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Nessun colpevole per la morte di 21 giovani alla LoveParade del 2010 a Duisburg, in Germania. Il tribunale di Duisburg ha archiviato il processo sul disastro della LoveParade del 2010, perché sono scaduti i termini. 

 

Nessun colpevole per il disastro della LoveParade del 2010

Durante il disastro del LoveParade del 2010, che finì con 21 morti fra cui l’italiana Giulia Minola, ci furono anche circa 650 persone ferite.

Il processo si chiude dunque senza una condanna anche per gli ultimi tre imputati, fra i responsabili della Lovepavent che promuoveva l’evento, accusati di omicidio e lesioni colpose. Agli ultimi tre imputati rimasti, di 40, 60 e 67 anni, venivano contestati inoltre gravi errori nella programmazione della LoveParade. Per altri sei dipendenti del Comune di Duisburg e per un altro dipendente dell’evento il processo era stato archiviato oltre un anno fa.

Agli inizi di aprile il Tribunale di Duisburg ha chiesto alla procura l’archiviazione anche per gli ultimi tre imputati, motivando la decisione, con la circostanza che a causa delle restrizioni per il coronavirus, non si sarebbe riusciti a chiudere il processo entro i termini della prescrizione che sarebbe scattata a fine luglio.

La procura e gli imputati si sono detti d’accordo. Forte la delusione dei parenti delle vittime di questo disastro della LoveParade, che hanno protestato contro l’archiviazione del processo come parti civili.

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