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Ricomincia la F1 dal Gp d’Austria dopo quasi 4 mesi di pausa forzata, questa giornata speciale viene resa ancora più particolare della decisione unanime dei piloti di schierarsi contro il razzismo.

 

F1 Austria, tutti i piloti contro il razzismo:

Sono circa quattro mesi che la Formula Uno non scende in pista con le sue monoposto, questa domenica è quindi segnata dalla ripresa della stagione di Formula 1 in questo anno completamente scombussolato. Il GP di F1 dell’Austria tuttavia non sarà solamente caratterizzato dal periodo insolito, ma sarà anche ricordato per la propria partecipazione alle lotte contro il razzismo.

La prima ad iniziare è stata la Mercedes, scuderia di Lewis Hamilton, con una livrea totalmente nera per simboleggiare la sua adesione ai movimenti dei giorni passati contro ogni forma di razzismo.

La F1: La Formula 1, in sigla F1, ufficialmente Formula One World Championship e indicata a volte in italiano come Formula Uno, è la massima categoria (in termini prestazionali) di vetture monoposto a ruote scoperte da corsa su circuito definita dalla Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA). La categoria è nata nel 1948 (in sostituzione della Formula A, a sua volta sorta solo qualche anno prima, nel 1946), diventando poi a carattere mondiale nella stagione 1950. Inizialmente definita dalla Commissione Sportiva Internazionale (CSI) dell'Associazione Internazionale degli Automobil Club Riconosciuti (AIACR), associazione antesignana della Federazione Internazionale dell'Automobile, oggi la Formula Uno è regolata dal Consiglio Mondiale degli Sport Motoristici (in inglese: World Motor Sport Council, WMSC) della FIA. Il termine "formula", presente nel nome, fa riferimento a un insieme di regole alle quali tutti i partecipanti, le macchine e i piloti, devono adeguarsi; esse introducono un numero di restrizioni e specifiche nelle auto, al fine di evitare le eccessive disparità tecniche tra le auto, di porre dei limiti al loro sviluppo e di ridurre i rischi di incidenti. La formula ha avuto molti cambiamenti durante la sua storia. Ad esempio, ci sono stati differenti tipi di motori, con schemi da quattro fino a sedici cilindri e con cilindrate da 1,5 a 4,5 l.

Alla presentazione della livrea sono seguite le dure parole del campione Lewis Hamilton che ha parlato del bisogno che c’è all’interno del mondo automobilistico per lottare contro la piaga della discriminazione, Lewis Hamilton al momento è l’unico pilota di colore in F1. Lo stesso Hamilton gareggerà con un casco ad hoc, recante la scritta “Black Lives Matter” col pugno alzato e sul retro una storica modifica del suo motto; non più “Still I Rise”, ma “Still We Rise”.

Le manifestazioni in F1 contro il razzismo non si fermano qui, infatti prima della partenza della gara, tutti i piloti partecipanti al GP d’Austria indosseranno una maglia con la scritta “end racism” per simboleggiare la solidarietà della F1 alle persecuzioni in atto negli Stati Uniti.

Lewis Hamilton e Lando Norris avevano anche chiesto la possibilità di inginocchiarsi davanti ai blocchi di partenza prima della gara ma sembra che, per rispettare le norme anti coronavirus, ciò non sarà permesso.

F1 GP Austria HAmilton

La Formula 1 pertanto si accoda alle migliaia di aziende e multinazionali che hanno scelto la lotta contro il razzismo quale nuova forma di marketing; un modo per rinnovare il proprio brand e con metodologia non dissimile dalla “green revolution” conquistare nuovi clienti e nuove fette di mercato con un po’ di vernice nera e qualche slogan sempliciotto.

È noto infatti come le diseguaglianze sociali che infuriano negli Stati Uniti siano in realtà a matrice economica, più che razziale, derivanti da un “New Deal” nei confronti delle periferie e dei ghetti mai realmente attuato. Ma in questi tempi di ipersensibilità mediatica e di tribalismo clientelare, abbracciare la lotta contro il razzismo è una formidabile strategia di marketing; non sorprende che la stessa Formula 1 rientri nel “trend”.

F1, come vedere il GP d’Austria:

La Formula 1 riparte quindi dall’Austria. Le prove libere del primo GP di F1 post coronavirus hanno confermato il livello, al momento, superiore della Mercedes rispetto alle altre scuderie. Un po’ più indietro la sorpresa potrebbe essere rappresentata dalla scuderia Racing Point, mentre la nostra amata Ferrari ha dimostrato di essere leggermente in ritardo rispetto alle altre monoposto costringendola quindi ad un settimo ed un undicesimo posto in qualifica.

F1 GP Austria

I semafori della F1 si accenderanno domenica 5 luglio alle ore 15.10, la gara sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno ed in streaming tramite l’app Sky Go per pc, smartphone e tablet, nel caso qualche abbonato a Sky si trovasse fuori casa. Per chi non ha un abbonamento alla TV satellitare dovrà aspettare fino alle 18 quando la gara di F1 sarà trasmessa in differita su TV8. 

La F1:

La Formula 1, in sigla F1, ufficialmente Formula One World Championship e indicata a volte in italiano come Formula Uno, è la massima categoria (in termini prestazionali) di vetture monoposto a ruote scoperte da corsa su circuito definita dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA).

La categoria è nata nel 1948 (in sostituzione della Formula A, a sua volta sorta solo qualche anno prima, nel 1946), diventando poi a carattere mondiale nella stagione 1950. Inizialmente definita dalla Commissione Sportiva Internazionale (CSI) dell’Associazione Internazionale degli Automobil Club Riconosciuti (AIACR), associazione antesignana della Federazione Internazionale dell’Automobile, oggi la Formula Uno è regolata dal Consiglio Mondiale degli Sport Motoristici (in inglese: World Motor Sport Council, WMSC) della FIA.

F1 GP Austria HAmilton

Il termine “formula”, presente nel nome, fa riferimento a un insieme di regole alle quali tutti i partecipanti, le macchine e i piloti, devono adeguarsi; esse introducono un numero di restrizioni e specifiche nelle auto, al fine di evitare le eccessive disparità tecniche tra le auto, di porre dei limiti al loro sviluppo e di ridurre i rischi di incidenti. La formula ha avuto molti cambiamenti durante la sua storia. Ad esempio, ci sono stati differenti tipi di motori, con schemi da quattro fino a sedici cilindri e con cilindrate da 1,5 a 4,5 l.