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È stato Pierfrancesco Favino, attore ed orgoglio italiano, a conquistare la Coppa Volpi, il premio come miglior attore attribuito dal Festival del Cinema di Venezia

 

Favino miglior attore al Festival del Cinema di Venezia 77, Coppa Volpi:

È l’attore Pierfrancesco Favino ad alzare la tanto ambita Coppa Volpi, premio come miglior attore, al Festival del Cinema di Venezia. La sua interpretazione nel film Padrenostro (disponibile nelle sale a partire dal 24 settembre) di Claudio Noce ha convinto i giurati della laguna che gli hanno consegnato il massimo riconoscimento a cui ogni attore che prende parte al Festival ambisce.

Un premio completamente meritato dall’Italia, non solo perché Favino è italiano ma anche perché Padrenostro è stato girato anche lungo la costa viola, sul Tirreno, tra Scilla e Palmi; in Sila, a Lorica e sul lago Arvo; sulla costa ionica, a Riace, Camini e Stignano nel castello San Fili. 

Favino Padrenostro

La felicità di Pierfrancesco Favino:

«Mi avete fatto la sorpresa più bella della mia vita  – ha detto Pierfrancesco Favino dopo aver ricevuto la notizia della sua vittoria come miglior attore -. Come ha detto un regista, quando si gira un film è come se nascesse una stella e noi viviamo su quella stella per mesi e la sua luce si propaga nello spazio e sugli schermi. Dedico questo premio ai milioni di schermi che si accenderanno, alla luce che si propagherà, al brillare degli occhi nel buio».

Dopo un debutto a teatro e sporadiche apparizioni cinematografiche e televisive negli anni 1990, Pierfrancesco Favino partecipa per la prima volta a un film di notevole successo nel 2001, quando è fra i protagonisti de L’ultimo bacio di Gabriele Muccino. Affermatosi in via definitiva dopo aver vestito i panni di Gino Bartali nell’ominoma miniserie televisiva, Favino ha recitato in innumerevoli opere italiane e anche in vari film hollywoodiani, diventando uno degli attori italiani di maggiore successo della sua generazione.

Favino Padrenostro

Nel 2018 è stato anche fra i conduttori del Festival di Sanremo. Nel corso della carriera ha vinto tre David di Donatello, cinque Nastri d’argento e la Coppa Volpi al Festival di Venezia per Padrenostro.

Anche la Calabria esulta:

Così ha accolto e commentato la notizia della vittoria di Savino il presidente della Regione Calabria Jole Santelli: «Tutta  che con il riconoscimento della Coppa Volpi alla Mostra internazionale del cinema di Venezia aggiunge un altro sigillo alla sua straordinaria carriera, che in questa stagione ha raggiunto vette ancora più alte con l’interpretazione di Buscetta e Craxi e la nomina a far parte dell’Academy hollywoodiano.

Favino nel film “Padrenostro” è anche produttore che ha scelto di girare in esterno in molte location calabresi (Sila, Costa Jonica, Scilla), valorizzando i paesaggi della nostra terra che conosce e ama per avervi trascorso le vacanze da giovane. Una vittoria che consolida una mia convinzione: la nostra regione è un set a cielo aperto che si appresta a fortificare in modo innovativo gli standard del cinema pubblico». 

Favino Padrenostro

Le parole del presidente uscente della CFC

«La Coppa Volpi segna l’ennesimo successo della Calabria Film Commission – parole di soddisfazione del Presidente uscente della Fondazione, Giuseppe Citrigno – Grazie al l’interpretazione di un eroe calabrese, Alfonso Noce, Favino conquista il prestigioso riconoscimento… A questo punto i traguardi raggiunti devono segnare la continuità. Lo dobbiamo soprattutto alle nostre maestranze che hanno contribuito con il loro impegno e il loro valore al successo di Padrenostro». 

Favino Padrenostro

La trama del film Padrenostro:

La trama del film è basata sull’attentato del 14 dicembre del 1976 al vicequestore Alfonso Noce, padre del regista, per mano dell’organizzazione terroristica Nuclei Armati Proletari, in cui persero la vita il poliziotto Prisco Palumbo e il terrorista Martino Zichittella. Il film, quindi, è ambientato nella Roma del 1976, durante gli anni di piombo, quando la vita del decenne Valerio viene sconvolta quando assiste con la madre Gina all’attentato ai danni di suo padre, Alfonso, da parte di un commando di terroristi.

Quell’estate, mentre il quotidiano di tutta famiglia è ancora pesantemente condizionato dall’accaduto, Valerio fa la conoscenza di Christian, un ragazzo enigmatico e poco più grande di lui.

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