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Oggi compie 64 anni Gerry Scotti, uno dei volti più importanti della televisione moderna, forse non tutti conoscono il suo passato in radio e in politica. Vediamo insieme la sua carriera:

 

Gerry Scotti festeggia 64 anni, tra televisione, musica e politica:

Gerry Scotti, pseudonimo di Virginio Scotti (Miradolo Terme, 7 agosto 1956), è un conduttore televisivo, conduttore radiofonico, attore ed ex politico italiano. È noto anche con l’appellativo di Zio Gerry, e, soprattutto in passato, di Dottor Scotti o Signor Scotti. Come conduttore (e nelle ultime stagioni anche giudice) ha all’attivo al 2019 circa 700 prime serate e oltre 8000 puntate di programmi in day time sulle reti Mediaset.

Virginio Scotti nasce a Camporinaldo (frazione di Miradolo Terme in provincia di Pavia) il 7 agosto 1956, prendendo il nome di un suo zio. Il padre Mario è un operaio che lavora alle rotative del Corriere della Sera, mentre la madre, di Miradolo Terme, è una casalinga. Dopo alcuni anni dalla nascita del loro figlio, la famiglia Scotti si trasferisce a Milano. Frequenta il liceo classico e poi s’iscrive a giurisprudenza, senza però completare gli studi, fermandosi a soli due esami dal titolo.

Gerry Scotti

Nel 1991 si è sposato con Patrizia Grosso dalla quale si è poi separato nel 2002 e ha infine divorziato nel 2009. I due hanno avuto un figlio, Edoardo, nato il 10 marzo 1992; il 21 maggio 2009 manda una lettera al direttore del Corriere della Sera in cui manifesta la sua approvazione per l’apertura della Chiesa cattolica nei confronti dei divorziati auspicata dal cardinale Carlo Maria Martini.

Attività radiofonica di Gerry Scotti

Radio Milano International

Gerry Scotti (che inizialmente si fece chiamare Gary) inizia la sua carriera radiofonica a Radio Hinterland Milano 2. A fine anni settanta passerà a Radio Milano International con le rubriche Il mercatino delle pulci, dove leggeva messaggi di persone che vendevano o cercavano cose usate, e poi Il puntaspilli, rubrica di annunci, per poi diventare una delle voci di punta della radio con il programma La mezz’ora del fagiano.

Radio DeeJay

Nel periodo estivo del 1982 Gerry approda a Radio Deejay dopo essere stato chiamato da Claudio Cecchetto. Prima dell’incontro con quest’ultimo Scotti aveva lavorato contemporaneamente per Radio Milano International e un’agenzia per la quale inventava testi e campagne pubblicitarie. Il responsabile di questa agenzia gli aveva appena prenotato un biglietto aereo per gli Stati Uniti, dove si sarebbe dovuto recare per prendere parte a un corso di regia televisiva, ma arriva la telefonata di Cecchetto, che riesce a convincerlo a restare in Italia con una proposta interessante: diventare la prima voce di Radio Deejay.

Gerry Scotti

In riguardo ha raccontato: “Avevo un ottimo stipendio, un sacco di benefit, persino il dentista pagato. Così, quando dissi a casa che volevo darmi allo spettacolo, per poco a mia mamma non prendeva un coccolone”.

Proprio grazie a Radio DeeJay Gerry Scotti non solo arriva al grande pubblico, ma sbarca anche in televisione con DeeJay Television. Lascerà questa radio solo nel 1988 per andare a RDS, dove rimarrà solo sei mesi.

Radio R101

All’inizio del 2006, dopo quasi vent’anni, torna in radio con Il quesito del fagiano, in onda su R101 (che non è altro che la sua vecchia Radio Milano International), ed entra nel CdA della Monradio S.r.l. (la società Arnoldo Mondadori Editore nata per la gestione dell’area radiofonica), dove viene nominato vicepresidente.

Nell’autunno 2006 Gerry Scotti è in onda con Sbanca 101, riproposizione del suo quiz Passaparola in radio. In inverno-primavera 2007 conduce Regalo di compleanno. Dal giugno 2007 è presidente della Monradio srl.

Gerry Scotti

Nell’autunno 2007 torna con Sbanca 101. Dal gennaio fino a giugno 2008 è in radio con Smile. Nel 2007 è premiato con la Radiogrolla, il Premio Saint Vincent per la Radio, per la categoria miglior voce maschile. Dall’autunno 2008 a gennaio 2011 è in radio con un programma di musica in onda il sabato, e in replica la domenica, chiamato 101%. Nel gennaio 2012 Gerry Scotti rassegna le dimissioni da presidente per troppi impegni con la televisione.

Le attività in televisione

Gerry Scotti conduce quiz, varietà e talent show, ma recita spesso anche in sit-com o film TV. Ha sempre presentato su Mediaset, e l’azienda di Cologno Monzese lo considera un suo personaggio di punta e di spicco, richiamandolo spesso in occasione di crisi di ascolto o di insuccessi di trasmissioni. Mike Bongiorno, il re dei presentatori televisivi, lo considerava il suo erede. Titolo confermato anche dalla gente: secondo la società di sondaggi SWG, per conto del settimanale Oggi, Gerry per il 58% dei telespettatori intervistati è l’erede televisivo di Mike Bongiorno.

Gerry Scotti

Nel 2010 Gerry Scotti ha dichiarato di volersi ritirare dal mondo televisivo intorno ai 60 anni di età. Poco prima di compiere 60 anni ha però deciso di continuare a fare televisione.

Attività musicale

Nella sua carriera, Gerry Scotti ha inciso anche alcuni dischi di successo, spesso sigle di sue trasmissioni televisive. I suoi cantanti preferiti sono David Bowie e Zucchero Fornaciari, di cui fa anche una simpatica imitazione e col quale ha duettato il 14 giugno 2008 cantando Per colpa di chi sul palco di San Siro durante l’All the Best World Tour.

 

  • Smile/Smile (strum.) (Ibiza Records – 1987). È il primo 45 giri di Scotti. Prodotto da Claudio Cecchetto, il brano era la sigla dell’omonima trasmissione da lui presentata. Giunse fino al primo posto in hit parade e tutti i proventi furono devoluti al Telefono azzurro. Sulla copertina erano raffigurati Gerry e un bambino: Conor Clapton, figlio di Lory Del Santo e Eric Clapton, morto nel 1991.
  • Aiè (oi iuai)/Let’s show (Five Record – 1989). Sigle della trasmissione tv Candid Camera Show. Esiste una versione cantata del brano Let’s show, pubblicata solamente nell’album Festivalbar 1989 (RCA – 1989).
  • Abbattiamoci le mani/Abbattiamoci le mani (strum.) (Five Records – 1990). Il brano era sigla della trasmissione tv Candid Camera Show.
  • Siamo rovinati! (Five Records – 1991). Album in condivisione con altri artisti, firmato Quelli di sabato al circo.
  • Luna Party con Cristina D’Avena (Five Records – 1991). Sigla dell’omonima trasmissione tv incisa nell’album Fivelandia 9 – Le più belle sigle originali dei tuoi amici in TV. Nel ritornello della canzone di Bianca Atzei Abbracciami perdonami gli sbagli del 2017, la base musicale è identica proprio alla sigla della stessa trasmissione di Canale 5.
  • Siamo tutti equilibristi con Cristina D’Avena (Five Records – 1991). Sigla della trasmissione tv Sabato al circo incisa nel 2007 nell’album Cristina D’Avena e i tuoi amici in TV 20.

La Carriera Politica di Gerry Scotti

Alle elezioni politiche del 1987 Gerry Scotti fu candidato nel collegio di Milano alla Camera dei deputati nelle file del Partito Socialista Italiano, allora guidato da Bettino Craxi, e venne eletto deputato con più di 9 286 preferenze.

Anche a lui, oltre a Sandra Milo e ad altri personaggi dello spettacolo, si riferì Rino Formica quando accusò Craxi di aver infarcito l’Assemblea Nazionale (organo sostitutivo del Comitato Centrale) del PSI di nani e ballerine. Il suo mandato finì il 22 aprile 1992.

Sui suoi manifesti elettorali compare con un garofano bianco che fa l’occhietto dicendo: «Forse un garofano starebbe bene anche a voi». Nel 1988 firmò la prefazione al libro Dove andiamo a ballare questa sera? Guida a 250 discoteche italiane del socialista Gianni De Michelis, allora vicepresidente del Consiglio dei ministri.

Gerry Scotti

Scotti parla molto raramente della sua esperienza politica e quelle poche volte che lo fa non nasconde che per lui è stata un’esperienza negativa, non avendola potuta svolgere al meglio e non avendone ricavato stimoli; durante il suo mandato parlamentare, infatti, si fece notare soprattutto per le assenze.

Gerry Scotti ha però rivelato: «Mi affidarono le questioni (condizioni) giovanili e io presi la cosa talmente sul serio che cominciai a tempestare la Camera di proposte su proposte. Rimasero tutte inascoltate, lettera morta. Così non mi ricandidai e tornai alla televisione». Ha presentato in totale nel suo mandato, 33 progetti di legge, di cui 26 solo nel 1987 e firmato 24 atti di indirizzo e controllo.

Nel 2014 il premier Matteo Renzi dichiara di aver ricevuto una richiesta da parte di Scotti per rinunciare al vitalizio che gli sarebbe spettato come ex deputato al compimento dei 65 anni di età. Scotti ha inoltre deciso che qualora non gli fosse consentito di rinunciare percepirà la somma mensile prevista (1400 euro circa) devolvendola poi interamente alle famiglie che hanno perso un congiunto sul posto di lavoro.

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