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Il presidente degli USA, Donald Trump, sostiene di assumere idrossiclorochina per prevenire una infezione da COVID-19. La comunità scientifica, però, sottolinea come questo farmaco possa causare gravi effetti collaterali.

Trump e l’idrossiclorochina:

Da quando è iniziata la pandemia di coronavirus il Presidente degli USA, Donald Trump, è stato contestato diverse volte per le sue affermazioni spesso senza nessuna base scientifica. L’ultima dichiarazione di Trump che ha scosso la comunità scientifica riguarda la sua assunzione di idrossiclorochina, un farmaco antimalarico tornato d’attualità negli ultimi mesi per le sue non confermate proprietà di cura contro la Covid-19. A dichiararlo è stato proprio Trump, precisando che la sua è una scelta preventiva, in quanto il presidente degli Stati Uniti non risulta positivo al nuovo coronavirus.

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Idrossiclorochina Trump Covid-19

A confermare la profilassi (ossia la procedura medica che ha uno scopo di prevenzione e, quindi, non terapeutico) è anche Sean Patrick Conley, suo medico personale, che ha spiegato come si è arrivati alla somministrazione di questa terapia: “Abbiamo tenuto numerosi colloqui per raccogliere prove sugli effetti dell’utilizzo dell’idrossiclorochina e abbiamo concluso che i potenziali benefici del trattamento superano i relativi rischi”.

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Precisiamo fin da subito, però, che si tratta di valutazioni personali, perché al momento non c’è alcuna evidenza scientifica solida sull’efficacia di questo farmaco nella cura del nuovo coronavirus o nella sua prevenzione, sebbene ci siano studi in corso. E anzi, quel che è certo è che il farmaco potrebbe provocare gravi effetti collaterali, come aritmie e problemi cardiaci.

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