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Kyle Rittenhouse ha solo 17 anni eppure la scorsa notte ha ucciso, con un fucile, due manifestanti scesi per le strade di Kenosha in nome di Jacob Blake. Il ragazzino si è dichiarato un fanatico della polizia e delle armi.

 

Kyle Rittenhouse, il 17enne che ha ucciso due manifestanti a Kenosha:

Abbiamo assistito ad un’altra notte di disordini e tensione a Kenosha, Wisconsin. Il presidente Donald Trump ha annunciato l’invio “di forze federali e Guardia nazionale” con l’accordo del governatore Tony Evers, 2 mila uomini della Guardia nazionale dagli Stati confinanti, con 500 già schierati da quella del Wisconsin, a cui si potranno aggiungere 200 uomini delle forze dell’ordine, compresa l’Fbi.

“Non sosterremo saccheggi, incendi dolosi, violenza e illegalità nelle strade americane”, ha scritto il Presidente degli USA, Trump. 

Kyle Rittenhouse Kenosha

Per cercare allentare le tensioni tra popolazione e polizia è stato reso pubblico il nome dell’agente che ha sparato a Jacob Blake: si chiama Rusten Sheskey e presta servizio da sette anni al dipartimento di polizia di Kenosha. Il procuratore del Wisconsin ha ammesso in una conferenza stampa che al momento non ci sono incriminazioni per il ferimento di Blake, ma che “l’indagine prosegue”.

Al momento però una cosa è certa, che è stato Sheksey a sparare a Blake mentre lo teneva per la camicia per impedirgli di entrare in auto, dopo che gli altri agenti avevano tentato invano di immobilizzarlo con il taser. Sulla vettura la polizia ha poi trovato un coltello sotto il pianale nel lato guidatore, fatto ammesso dallo stesso Blake.

Kyle Rittenhouse, il 17enne che ha ucciso due manifestanti

È stato arrestato a 20 chilometri da Kenosha, nell’Illinois, un 17enne bianco, identificato con il nome di Kyle Rittenhouse, che è il principale sospettato per i due omicidi di ieri notte. Il ragazzo sembra essere stato interessato a lungo verso le forze dell’ordine e considerava se stesso un membro della milizia votata a proteggere la proprietà’.

Questo è quanto viene riportato dal Guardian esaminando una serie di post sui suoi social. Un account Facebook col suo nome, non più’ accessibile, contiene foto di Kyle Rittenhouse che posa con un apparente fucile d’assalto. Il testo intorno all’immagine contiene lo slogan a sostegno della polizia “blue lives matter”. Proseguendo sono comparse altre foto che mostrano le stesse parole e logo di agenzie delle forze dell’ordine.

Kyle Rittenhouse Kenosha

In una pagina appartenente ad una donna di mezza età’ che identifica Kyle Rittenhouse come suo figlio, i due posano insieme e il ragazzo indossa una divisa in stile polizia. Anche altri video pubblicati su TikTok mostrano un giovane che sembra proprio essere Kyle Rittenhouse in possesso di armi da fuoco. 

Stando alle ricerche fatte da BuzzFeed, Kyle Rittenhouse aveva partecipato ad un comizio di Donald Trump a Des Moines, Iowa, lo scorso 30 gennaio, come dimostrerebbe un altro suo post su TikTok.

La rivolta dello sport dopo l’attacco a Jacob Blake

Si estende la rivolta anche nello sport degli USA, dopo che il basket professionistico maschile e femminile, trainato dalla storica decisione dei Bucks, ha rinviato le partite di mercoledì per protestare contro il ferimento dell’afroamericano Jacob Blake da parte della polizia a Kenosha,in Wisconsin. Le tensioni sono ulteriormente aumentate dopo gli omicidi compiuti da Kyle Rittenhouse.

Nello stesso giorno sono state posticipate anche tre partite della Major League Baseball e cinque match della Major League Soccer, a causa del rifiuto, in segno di protesta, dei giocatori di scendere in campo.

La protesta è stata appoggiata anche dagli atleti di sport individuali come il tennis. La campionessa giapponese Naomi Osaka ha annunciato che non intende disputare la semifinale dei Western & Southern Open Usa. “Prima di essere una atleta, sono una donna nera”, ha twittato. L’associazione tennis Usa, anche in seguito ai fatti di questa notte di Kyle Rittenhouse, ha deciso di supportare la protesta e di fermare tutti gli incontri di oggi. 

 

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Un post condiviso da 大坂なおみ 🇭🇹🇯🇵🇺🇸 (@naomiosaka) in data:

Biden: “Non è il momento del silenzio”

“Questo non e’ il momento di restare in silenzio”: con queste parole il candidato democratico alla casa Bianca, Joe Biden, ha lodato su Twitter i giocatori dei Milwaukee Bucks che si sono rifiutati di giocare per protesta contro i fatti di Kenosha, la città’ del Wisconsin in rivolta contro la violenza razzista della polizia.

“Questo momento richiede una leadership morale e questi giocatori hanno dato la loro risposta alzandosi in piedi, facendo sentire la propria voce e usando il loro ruolo a fin di bene”, ha spiegato. 

Kyle Rittenhouse Kenosha

Anche Barack Obama ha deciso di prendere posizione e sostenere la protesta dei giocatori e della giocatrici del basket professionistico. “Lodo i giocatori dei Bucks per prendere posizione per ciò in cui credono, coach come Doc Rivers,la Nba e la Wnba per dare un esempio. Ci vorranno tutte le nostre istituzioni per lottare per i nostri valori”, ha twittato l’ex Presidente degli USA.

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