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Muore Antonio Tilli, 59 anni, direttore della farmacia di Pontassieve. Era ricoverato in ospedale da circa un mese, dopo che il 15 marzo ha accusato i primi sintomi di coronavirus. Soltanto mercoledì scorso arrivava un messaggio di speranza da parte dei dottori: “Antonio è sulla via della guarigione, ancora un po’ di pazienza e potrà lasciare l’ospedale”.

La notizia è stata resa pubblica dal’Ordine dei Farmacisti Italiani: “Antonio è il settimo collega che dobbiamo piangere dall’inizio dell’epidemia. È stato definito dalla sua comunità una bellissima persona: non ci sono parole migliori per rendere omaggio a chi durante l’emergenza si è dedicato con senso del dovere alla tutela della salute di chi lo circondava”.

Antonio si trovava in un ottimo stato di salute: “Non fumava, seguiva uno stile di vita sano. Dopo il ricovero in terapia intensiva era migliorato, respirava da solo ed era stato trasferito in reparto”, raccontano i suoi cari. La moglie Claudia afferma che con molta probabilità è stato colpito dal virus sul posto di lavoro: “Il virus non lascia la firma, ma siamo convinti che sia stato contagiato sul lavoro. Lui e i suoi colleghi hanno operato in condizioni estreme, soldati mandati in guerra senza armi. Le mascherine e i guanti sono arrivati solo dopo, quando ormai si era già ammalato“. Prosegue la donna raccontando il coraggio del marito che non è mai venuto a meno al suo dovere: “Mio marito non si risparmiava dal punto di vista professionale i tanti messaggi di stima che stiamo ricevendo in questo momento ne sono la prova”.

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