90

Nella mattina di oggi si è sentito un boato incredibile a in Piazzale Libia, Milano, ora il palazzo è sotto sequestro per le indagini

 

Milano, esplosione palazzo Piazzale Libia: 8 feriti 

Milano, questa mattina si è assistito ad una esplosione nel palazzo al civico 20 di piazzale Libia, zona Porta Romana, probabilmente dovuta a una fuga di gas. Il boato ha scosso il quartiere alle 7.20: “sembrava una bomba”, è quanto riporta una residente. Davanti ai suoi occhi, uno scenario da guerra: macerie, fuoco, vetri e imposte schizzati via. Gli inquilini del palazzo sono fuggiti in strada, allontanandosi precipitosamente dal condominio. 

Sul posto sono giunte tempestivamente diverse squadre di vigili del fuoco, forze dell’ordine e 118. L’esplosione si è verificata al piano terra dello stabile alto nove piani; secondo le prime informazioni, ci sarebbero sei feriti di cui uno grave.

Piazzale Libia esplosione

Si parla di un ragazzo ucraino di 30 anni, l’inquilino dell’appartamento in cui si è verificato lo scoppio, che è stato portato al Niguarda di Milano con ustioni di secondo e terzo grado sul corpo. A prestargli i primi soccorsi, avvolgendolo con una coperta bagnata, è stato un cittadino egiziano che stava passando in zona col suo furgone. 

Altri 5 feriti

Gli altri cinque feriti sono stati tutti portati in ospedale in codice verde: si tratta di una ragazza di 15 anni ed altre quattro donne di 38, 54, 56 e 76 anni. Si tratta di persone non direttamente coinvolte nell’esplosione ma che sono state ricoverate in via precauzionale per stati d’ansia oppure perché hanno riportato alcuni traumi nell’uscire precipitosamente dai rispettivi appartamenti.

Piazzale Libia esplosione

In un secondo momento al conto dei feriti si sono poi aggiunte altre due persone, portate anch’esse in ospedale: una donna di 56 anni e un uomo di 48, entrambi con escoriazioni e abrasioni provocate dai vetri rotti.  

Le verifiche al palazzo

Nel palazzo di Piazzale Libia si sono verificati una serie di crolli di muri, fortunatamente interni e non strutturali, ne è rimasto pesantemente danneggiato l’appartamento dell’esplosione insieme  all’androne del palazzo e tutte le finestre fino al quarto piano. Le conseguenze dell’esplosione hanno interessato anche parte del palazzo adiacente, al civico 22 di Piazzale Libia.

I vigili del fuoco, dopo aver verificato anche con l’aiuto dei cani cerca persona  e termocamere che non ci fossero dispersi, sono al lavoro per individuare l’origine della perdita che ha provocato l’esplosione. Il gas è stato chiuso in tutto lo stabile, ovviamente evacuato. L’esplosione ha coinvolto anche 8 auto, 9 moto e un monopattino elettrico.

Piazzale Libia esplosione

Palazzo inagibile dopo l’esplosione

Al termine delle verifiche, il palazzo di Piazza Libia è stato dichiarato inagibile e posto sotto sequestro per poter svolgere tutte le indagini del caso. I primi tre piani, hanno spiegato pompieri e Protezione civile, risultano lesionati e in particolare il piano terra presenta “lesioni strutturali piuttosto evidenti”

Sfollati negli alberghi

Nel frattempo si è mobilitata anche la Protezione civile, attrezzando camere in alcuni alberghi della zona per coloro che non potranno far rientro nei propri appartamenti. “Decideremo chi ha bisogno di assistenza e chi va dai parenti – ha spiegato – Cristiano Cozzi, direttore della Protezione civile Milano – . l’obiettivo è mettere il palazzo in sicurezza e dare assistenza ai condomini”. Sono una cinquantina le persone che abitano nel palazzo dell’esplosione al civico 20 di piazzale Libia. 

Piazzale Libia esplosione

La testimonianza

«Alle 7.15 passavo col mio furgone e ho sentito l’esplosione, un urto fortissimo, c’erano le tapparelle saltate. Mi sono precipitato dentro e ho soccorso un ragazzo, l’ho avvolto in una coperta bagnata e l’ho portato fuori. Poi ho chiuso il gas», racconta Aly, di origini egiziane, che lavora in una ditta di pulizie in zona Piazzale Libia.

«Quando ho visto il ragazzo sono tornato al mio furgone, ho preso una grossa coperta dal retro, l’ho bagnata, mi sono avvolto in un’altra e sono rientrato. Ho tolto i vestiti al ragazzo, era tutto bruciato. Ho avvolto il ferito, sono uscito fuori a chiedere aiuto e assieme a un’altra persona lo abbiamo portato fuori. Dopo averlo portato fuori sono rientrato per chiudere il gas in casa che era rimasto aperto».

www.terzoo.com