90

A fronte dei dati sul covid-19 in costante aumento, Agostino Miozzo, coordinatore del comitato tecnico scientifico, ha previsto che arriveremo ad avere nuovi periodi di lockdown per arginare nuovamente la pandemia:

 

Arriveranno nuovi lockdown se il covid-19 non si ferma, lo dicono gli scienziati

“Tornare indietro sarebbe una catastrofe, ma è bene sapere che se i contagi continueranno a salire i lockdown locali saranno inevitabili. Noi monitoriamo la situazione e guardiamo i dati. Ci piacerebbe molto far tornare la situazione alla normalità. Ma adesso c’è grande preoccupazione”. Questo è quanto afferma Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, in un’intervista al Corriere della Sera.

“Abbiamo una graduale ascesa dei numeri, ma soprattutto abbiamo anche persone giovani che stanno entrando nelle terapie intensive. Nessuno è invulnerabile. Ricordiamoci che questa è una malattia maledetta. Quando colpisce può fare male”, sottolinea il coordinatore del comitato tecnico scientifico.

Lockdown discoteche

“Dobbiamo limitare gli assembramenti. Possiamo anche bere lo spritz, ma se ci ammucchiamo non ci sarà scampo. Mi preoccupa il senso di onnipotenza dei giovani. Se continua così nuovi lockdown saranno inevitabili. L’andamento della curva epidemica ci dice che l’Italia è in movimento e il virus sta viaggiando. Se ci faremo sfuggire nuovi focolai avremo guai seri. Non ce lo possiamo permettere”, aggiunge Agostino Miozzo durante il suo intervento.

Le discoteche devono rimanere chiuse 

“Le discoteche devono rimanere chiuse perché, checché se ne dica, con migliaia di ragazzi ammassati non c’è nulla da fare”. Lo ribadisce il coordinatore del comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo, ricordando che il parere del Cts non cambia, come lo stesso governo ha scritto nell’ultimo Dpcm, avvertendo che potrebbero arrivare nuovi periodi di lockdown.

Lockdown discoteche

“Le aggregazioni di massa sono devastanti – aggiunge – impossibili da gestire”. Ci sono però degli interessi economici e migliaia di lavoratori da tutelare. “Ci rendiamo perfettamente conto – prosegue Agostino Miozzo – e per questo servono delle compensazioni. Il lavoratore del settore va tutelato come e forse anche più degli altri, perché parliamo di un settore troppo a rischio”.

La priorità è il ritorno a scuola in presenza

“La priorità assoluta del nostro Paese è il ritorno alla normalità della scuola, alla scuola in presenza e non alla scuola in remoto e attraverso un computer. Per fare questo dobbiamo fare i più grandi sforzi, ma dobbiamo essere preparati, dobbiamo arrivare a metà settembre con dei numeri contenuti”, ha detto a Sky TG24 il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo.

Lockdown discoteche

Intanto la Calabria chiude tutte le discoteche

La Calabria ha istituito un lockdown temporaneo per tutte le discoteche della regione: «Dopo i casi di alcune nostre città, avendo prima di tutto la responsabilità della salute dei calabresi e dei nostri ospiti, stiamo predisponendo un’ordinanza che chiude tutte le discoteche della Calabria anticipando quella del governo nazionale». Lo annuncia, in un post su Facebook, Fausto Orsomarso, assessore al Turismo e allo Sviluppo economico della Regione Calabria.

«Abbiamo provato – scrive l’assessore della Calabria – a portare anche le nostre raccomandazioni ai giovani che abbassando la guardia si mettono a rischio contagio nei luoghi di svago. Ieri ho partecipato alla conferenza Stato-Regioni in rappresentanza della Calabria dove insieme agli altri governatori e assessori regionali si è discusso con i ministri Boccia, Speranza e Patuanelli sia dei rientro dei circa 300 mila italiani da Grecia, Spagna, Croazia e Malta e degli assembramenti nelle sale da ballo.

Lockdown discoteche

Ho chiesto al ministro Speranza – prosegue l’assessore regionale – di avere una linea nazionale al di là delle ragioni economiche degli operatori che avevano incontrato già il ministro Patuanelli. Avevamo detto anche agli esercenti calabresi che avremmo tenuto sotto controllo i dati epidemiologici ancora sotto controllo e che non vorremmo subissero una impennata».

La Calabria, quindi, si prende avanti e decide di istituire un lockdown per la movida chiudendo temporaneamente tutte le discoteche ed aumentando i controlli nei bar.

www.terzoo.com