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Il GP di Monza di oggi è stato uno dei più strani di questa stagione di F1 ed ha visto trionfante il giovane Pierre Gasly. Un risultato storico per il pilota e per la sua scuderia Alpha Tauri

 

Pierre Gasly vince il GP di Monza e scrive la storia di Alpha Tauri:

Pierre Gasly, di origini francesi in realtà è un milanese d’adozione; nonostante sia nato in Francia, a Rouen 24 anni fa, il pilota vincitore del GP di Monza vive infatti da un po’ di tempo tra Porta Garibaldi e la Stazione Centrale, nel cuore della nuova città che cresce:

«In Italia ho trascorso tanto tempo per via dei kart — ha raccontato poco tempo fa Pierre Gasly in una intervista alla Gazzetta dello sport — e ho imparato ad apprezzare il vostro stile di vita. Ho visitato Roma e Napoli e ho trascorso spesso le vacanze al sud. Mi piace l’atmosfera familiare che si respira, la gente passionale, la carica emotiva».

Pierre Gasly Alpha Tauri

Delle zone di Milano ama Brera e i Navigli («dove trovo tanti miei coetanei per un drink o una pizza»), non sa decidere quale delle due squadre della città sostenere perché, fedele alle sue origini, tifa Psg («Mai stato a San Siro ancora, conosco qualche calciatore rossonero») e non sa ancora cos’è il panettone.

Pierre Gasly però oggi ha dimostrato di sapere bene cos’è una vittoria in Formula 1, la sua prima carriera, dopo uno spettacolare secondo posto conquistato l’anno scorso in Brasile.

Pierre Gasly e la next gen di piloti in Formula 1

Pierre Gasly è sicuramente uno dei maggiori rappresentanti della cosiddetta «Next Gen» della Formula 1 insieme a Charles Leclerc, Lando Norris e Antonio Giovinazzi, il giovane vincitore del GP di Monza è cresciuto nel vivaio della Red Bull ed è stato promosso in Formula 1 con la Toro Rosso nel 2017 sostituendo Kvyat.

Pierre Gasly Alpha Tauri

(Photo by Luca Bruno – Pool/Getty Images)

Da bambino, fino a 11 anni, era una promessa del calcio. Su di lui avevano messo gli occhi i talent scout della Ligue 1, lui però aveva altri piani per il suo futuro: «A un certo punto dovevo scegliere e le emozioni provate sui kart hanno vinto».

Il suo idolo è Senna: «Ho visto tutti i documentari e i film su Ayrton, sulle piste ho ascoltato le storie di chi lo ha conosciuto, io non ero nemmeno nato quando è morto». Come ogni pilota ed appassionato di Formula 1 però ammira moltissimo anche Michael Schumacher: «Lo guardavo vincere tutto con la Ferrari davanti alla tv e dicevo ai miei genitori: «Voglio essere come lui».

AlphaTauri

Sembrerà strano ma è la prima vittoria per l’AlphaTauri al Gp di Monza: nel 2008, quando la scuderia si chiamava ancora Toro Rosso, fu il talentuoso Sebastian Vettel a regalare una vittoria alla scuderia.

L’Alpha Tauri ha assunto questo nome quest’anno — che ha preso in prestito da una costellazione — in onore della linea di moda che la Red Bull sta cercando di lanciare ma che sembra essere ancora abbastanza sconosciuta al grande pubblico, ma la scuderia resta sempre la stessa, con base italiana, a Faenza, erede della storica Minardi.

Pierre Gasly Alpha Tauri

Sono ben 14 anni che la Toro Rosso-AlphaTauri, con motore Honda, è il team satellite della Red Bull, utilizzata dalla scuderia principale per «svezzare» i piloti giovani e testarli prima del passaggio in prima squadra.

A volte queste promozioni avvengono in modo repentino e le retrocessioni sono senza pietà, come ha potuto constatare lo stesso Pierre Gasly: nel 2017, come detto, sostituisce a stagione in corso Kvyat su Toro Rosso, dopo solo due anni viene promosso in prima squadra, in Red Bull, per sostituire Ricciardo al fianco di Verstappen, ma ad agosto, cioè a metà stagione, Pierre Gasly viene tristemente rimandarlo nel team satellite, in uno scambio con Albon. Ora si è preso una bella rivincita in attesa di un’altra promozione che a questo punto sembra essere molto più vicina.

Pierre Gasly Alpha Tauri

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