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Dopo due anni dal crollo del Ponte Morandi è arrivato il momento di inaugurare il nuovo ponte di Genova. La celebrazione, alla quale hanno partecipato la massime cariche dello stato è avvenuta tra la note di una versione inedita di Creuza de ma di De Andrè e un’esibizione delle Frecce Tricolori

 

Ponte di Genova, l’inaugurazione a 2 anni dal crollo sulle note di De Andrè:

Ci saranno le frecce tricolori a rappresentare in cielo la croce rossa su sfondo bianco della bandiera di San Giorgio e le note di ‘Creuza de ma’ di Fabrizio De Andrè per accompagnare l’evento per l’inaugurazione del nuovo ponte Genova San Giorgio. La cerimonia, che è stata sobria ed essenziale per rispetto della volontà dei familiari delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi, si è tenuta oggi, lunedì 3 agosto, alle ore 18:30. Circa 500 sono stati gli invitati, tra cui il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

43 nomi, letti nel silenzio uno dopo l’altro. Sono le vittime del Ponte Morandi, crollato il 14 agosto di due anni fa. I loro nomi sono risuonati sotto al tendone allestito per la cerimonia, che ha inaugurato la nuova struttura simbolo della rinascita della città: il Ponte Genova San Giorgio, costruito in poco meno di 24 mesi da quella tragica mattina.

L’inaugurazione del viadotto autostradale, lungo 1.067 metri sopra il torrente Polcevera, avviene a poco meno di due anni dal crollo del ponte progettato da Riccardo Morandi e costruito tra il 1963 e il 1967. Prima della cerimonia per l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova, nella sede della Prefettura di Genova, il presidente della Repubblica ha incontrato, in via riservata, i parenti delle vittime.

Ponte di Genova

Al taglio del nastro, con Mattarella e Conte, erano presenti anche il sindaco di Genova, Marco Bucci, e il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Questi ultimi, insieme al premier, e a Renzo Piano, hanno fatto il loro intervento dal piccolo palco allestito sul ponte, dopo l’esecuzione dell’inno di Mameli.

Le Frecce Tricolori, oltre alla bandiera italiana, hanno anche riprodotto la croce del vessillo genovese di San Giorgio. É stata poi eseguita una versione inedita di ‘Creuza de ma’, la celebre canzone in dialetto genovese composta da De Andrè e Mauro Pagani, interpretata, su iniziativa di Dori Ghezzi, da alcuni tra i maggiori artisti italiani che hanno voluto in questo modo rendere omaggio a Genova.

Ponte di Genova

Al progetto hanno collaborato Mina, Zucchero, Diodato, Gianna Nannini, Mauro Pagani, Giua, Vinicio Capossela, Vasco Rossi, Paolo Fresu, Vittorio De Scalzi, Jack Savoretti, Antonella Ruggiero, Francesco Guccini, Ivano Fossati, Ornella Vanoni, Giuliano Sangiorgi, Cristiano De Andrè, Sananda Maitreya.

Il ponte Genova San Giorgio sarà percorribile al pubblico a partire da mercoledì 5 agosto.

Mattarella: “Ci sia un’azione severa e rigorosa di accertamento delle responsabilità”

“Le responsabilità non sono generiche, hanno sempre un nome e un cognome, sono sempre frutto di azioni o di omissioni” ha detto Mattarella durante l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova. “E’ importante ci sia un’azione severa e rigorosa di accertamento delle responsabilità”, ha sottolineato il Capo dello Stato, assicurando che seguirà “passo passo” lo svilupparsi della situazione.

L’inaugurazione del Ponte di Genova “non è la chiusura di quanto avvenuto ma la conseguenza di quanto avvenuto. Ed è un modo di ricordare la tragedia: chiunque vedrà il Ponte di Genova avrà sempre in mente che il Ponte è lì perché un altro ponte è crollato. E sicuramente lo ricorderà la Repubblica” ha detto ancora Mattarella. “Il Ponte non è una cancellazione di quel che è avvenuto, anzi per alcuni aspetti il progetto lo comprende con la lapide che ricorda le vittime”, ha aggiunto.

Ponte di Genova

“Il presidente della Repubblica ha avuto con noi parole affettuose e ci ha garantito che seguirà la vicenda delle vittime del crollo del ponte di Genova e che lo Stato non le dimentica e non dimentica i familiari” con queste Egle Possetti, presidente del comitato parenti vittime del Morandi, ha commentato l’intervento di Mattarella durante l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova.

Le parole del Presidente del Consiglio Conte

Il Ponte di Genova “è un’opera mirabile frutto del genio italico, di una virtuosa collaborazione tra politica, amministrazione locale, impresa e lavoro” così ha detto premier Giuseppe Conte nel suo intervento. “Genova è la dimostrazione che il nostro Paese sa rialzarsi e sa tornare a correre”.

“Non siamo qui solo a tagliare un nastro, il nostro commosso pensiero è rivolto alle 43 vittime e ai familiari. Questo ponte ci restituisce una immagine di forza e leggerezza. Questo ponte è frutto della forza del lavoro” ha aggiunto il premier. “Non esiste qualcosa che possa estinguere il dolore della perdita di una vita, tanto più quando la causa è l’incuria e la cattiva gestione di un bene che essendo anche pubblico dovrebbe custodito, gestito, con particolare cura e particolare attenzione”.

Ponte di Genova

Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

“E’ anche muovendo da questa consapevolezza che il governo ha ritenuto doveroso condurre il complesso procedimento di contestazione degli inadempimenti che hanno causato il crollo del ponte”, ha proseguito il premier durante il suo lungo intervento nell’inaugurazione del ponte di Genova.

“E proprio di recente questo procedimento si è concluso con l’accordo di ridefinire i termini della convenzione, di riportare in equilibrio giuridico ed economico l’originario rapporto concessorio, con la possibilità di garantire più efficacemente gli investimenti in manutenzione ordinaria e straordinaria, garantire maggiore sicurezza a tutti i cittadini. Stiamo anche lavorando per ridefinire la governance e il controllo della società concessoria”.

Renzo Piano: più bel cantiere di sempre 

“E’ stato il più bel cantiere che ho avuto in vita mia. E’ stato straordinario. Siamo sospesi tra il cordoglio della tragedia e l’orgoglio di aver costruito il ponte. Non credo che si debba parlare di miracolo: semplicemente è stato che il Paese ha mostrato una parte buona”, ha detto l’architetto del nuovo ponte di Genova.

Ponte di Genova

“Costruire un ponte è un gesto di pace. Io auguro a questo ponte di essere amato, adottato, non è facile essere erede di una tragedia. E credo che sarà amato, perché è semplice e forte come questa città”. “Vorrei che questo ponte fosse visto di ferro e arie, costruito in acciaio e forgiato nel vento. Tutto qua, adesso il ponte è vostro. Lunga vita al ponte San Giorgio”, conclude Renzo Piano.

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