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Le proteste per la morte di George Floyd proseguono da ormai sei giorni, nelle ultime ore anche la Casa Bianca è stata presa di mira. Donald Trump e la sua famiglia si sono già rifugiati nel bunker delle emergenze:

 

Le proteste per la morte di George Floyd sono arrivate alla Casa Bianca e Donald Trump si rifugia nel bunker:

Alle cinque, ora italiana, in diverse città degli Stati Uniti, compresa Washington è stato stabilito il coprifuoco. Poco prima migliaia di persone si erano radunate davanti alla Casa Bianca per protestare contro la morte di George Floyd. L’edificio attualmente è sorvegliato costantemente dai servizi segreti e dalla guardia nazionale, sono stati registrati alcuni scontri tra polizia e protestanti.

Casa Bianca Donald Trump

In piazza Lafayette i dimostranti hanno acceso un grande falò. Già venerdì sera gli agenti dei servizi segreti federali avevano portato il presidente Donald Trump in un bunker sotterraneo della Casa Bianca per quasi un’ora, quando la protesta si era infiammata davanti alla Casa Bianca.  Lo scrive il New York Times.

A New York è scoppiata una nuova, imponente manifestazione di protesta contro la morte di George Floyd. Migliaia di persone sono scese in piazza, in particolare a Manhattan e a Brooklyn. Sono già stati riportati alcuni momenti di tensione tra polizia e manifestanti, inoltre un’auto è stata bruciata vicino a Union Square. 

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