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Prima negli Stati Uniti e successivamente in Europa sono iniziati gli accertamenti per vedere se il remdesivir possa essere un valido farmaco contro il coronavirus.

Negli Stati Uniti è stato autorizzato l’uso del remdesivir contro il coronavirus:

Negli ultimi giorni la Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia che si occupa della sicurezza di cibo e farmaci negli Stati Uniti, ha annunciato di aver autorizzato l’uso del farmaco antivirale remdesivir nei malati di coronavirus ricoverati in ospedale.

In seguito ad uno studio attuato su circa mille pazienti in diverse parti del mondo, sembrerebbe che il remdesivir possa aiutare i malati di coronavirus a riprendersi più in fretta. I pazienti sottoposti al trattamento sperimentale con remdesivir hanno avuto in media tempi di recupero di 11 giorni, contro i 15 giorni di quelli trattati con il placebo.

I pazienti del gruppo con remdesivir hanno inoltre fatto registrare un tasso di letalità intorno all’8 per cento contro il quasi 12 per cento del gruppo che ha ricevuto il placebo.

A tal proposito Daniel O’Day, amministratore delegato di Gilead Sciences, l’azienda farmaceutica che produce remdesivir, ha detto che provvederanno a donare agli ospedali all’incirca 1.1 milioni di fiale agli ospedali.

 

Le valutazioni sul remdesivir in Europa:

Anche in Europa i test sembrano promettere bene. Il medicinale è stato utilizzato nel trattamento dei pazienti affetti da coronavirus in molti paesi europei compresa l’Italia come farmaco sperimentale. Stando ai risultati, analoghi a quelli ottenuti negli Stati Uniti, siamo di fronte ad un buon candidato per la terapia contro il coronavirus.

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