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Anche quest’anno è arrivata la notte di San lorenzo, la notte in cui tutti stanno con gli occhi verso il cielo per cercare le stelle cadenti. Contrariamente a quanto si crede, però, il fenomeno meteorico raggiungerà il suo picco tra l’11 e il 13 agosto:

 

San Lorenzo 2020, la notte delle stelle cadenti:

Siamo giunti all’annuale appuntamento con le stelle cadenti della notte di San Lorenzo, al contrario di quanto si crede, il picco delle Lacrime di San Lorenzo, in astronomia le Perseidi, non sarà esattamente stasera ma inizierà domani. La punta massima di quello che viene definito sciame meteorico si avrà tra la sera dell’11 e del 13 agosto. Per la precisione il periodo più favorevole all’osservazione sarà quello nella notte di mercoledì 12 (a partire dalle 22 ) e le ore 4 della mattina di giovedì 13.

“I meteoroidi che originano le Perseidi e, in generale, gli altri sciami di meteore -come spiega l’astrofisico Albino Carbognani nel suo Blog- sono corpi solidi con dimensioni tipiche dell’ordine del millimetro. I meteoroidi delle Perseidi entrano nell’atmosfera terrestre alla velocità di ben 59 km/s, un valore elevatissimo, più di 7 volte la velocità orbitale della Stazione Spaziale Internazionale ISS). Per nostra fortuna l’atmosfera terrestre ci fa da “scudo”.

Notte San Lorenzo stelle cadenti

Infatti, nell’urto con le molecole atmosferiche, la superficie del meteoroide viene vaporizzata, un processo noto come ablazione. In seguito alle collisioni che subiscono, gli atomi del meteoroide vengono eccitati e, quando tornano allo stato fondamentale, emettono la radiazione che dà origine alla scia luminosa che gli astronomi chiamano meteora. Lo spettro di emissione delle meteore è dovuto per il 90% agli atomi del meteoroide.”

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Dove si vedranno meglio le stelle cadenti?

Non appena il sole sarà sceso sotto l’orizzonte bisognerà volgere lo sguardo in direzione verso nord-est, ossia in direzione della costellazione del Perseo. Va presa come riferimento la costellazione a forma di W della Cassiopea.

“Le Perseidi è un fenomeno che sarà visibile fino al 26 agosto,”. Per avere la possibilità di osservare meteore più lunghe e spettacolari si può volgere lo sguardo a circa 90° dal radiante, ossia in piena Via Lattea, allo zenit verso le costellazioni del Cigno, della Lira e dell’Aquila.

Notte San Lorenzo stelle cadenti

“Osservando per almeno un’ora e con calma si avrà l’opportunità di osservare diverse meteore, alcune anche molto brillanti (in questo caso si parla di bolidi)”. Nel periodo di picco massimo la frequenza di meteore osservabili sarà di circa 100/120 all’ora. Il 10 sera se ne stimano all’incirca 60/ all’ora.

I consigli per godersi al meglio le lacrime di San Lorenzo:

Ecco i consigli di Albino Carbognani per la notte di San Lorenzo, e le seguenti, per vedere meglio le stelle cadenti:

  1. Un cielo il più possibile buio, se possibile sopra i 700 m s.l.m., così da evitare gli strati più umidi e “caliginosi” dell’atmosfera.
  2. Orizzonte il più possibile sgombro da ostacoli.
  3. Sito comodo da raggiungere in auto.
  4. Lampada a luce rossa per muoversi agevolmente al buio senza perdere l’adattamento dell’occhio all’oscurità.
  5. Sedia-sdraio con coperta e abbigliamento adeguato (anche d’estate può fare freddo…).
  6. Opzionale: un binocolo a grande campo di vista, come un 8 × 30 o un 10 × 50, può essere utile per osservare le scie persistenti delle meteore più luminose.

Notte San Lorenzo stelle cadenti

I consigli di Gianluca Masi, astrofisico

In un’intervista al Fatto Quotidiano, Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project, ha parlato dei fenomeni legati alla notte di San Lorenzo.

“Al massimo si possono contare fino a 100 meteore l’ora, a patto di guardare il cielo da un luogo buio nella seconda metà della notte. L’osservazione a occhio nudo è, senza dubbio, ideale per cogliere il guizzo improvviso delle scie”.

Lo sciame delle Perseidi è originato dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 e il cui ultimo passaggio risale al 1992. “Il fenomeno si verifica quando la Terra si tuffa nella nube di polveri seminata dalla cometa nel proprio percorso attorno al Sole. Questi grani di polvere – chiarisce l’astrofisico – penetrando a gran velocità nell’atmosfera terrestre, bruciano per attrito, lasciando così nel cielo la caratteristica scia”.

Notte San Lorenzo stelle cadenti

Quest’anno le stelle cadenti, conclude Masi, “promettono di dare spettacolo nonostante la Luna, che l’11 agosto si troverà all’ultimo quarto, e nei giorni di massima attività dello sciame sarà, quindi, visibile per tutta la seconda parte della notte“.