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Il premier Conte ha annunciato al Senato che lo stato di emergenza sarà prorogato fino al 15 ottobre, non per creare allarmismi ma per precauzione e necessità. Nel frattempo Salvini a colloquio con Mattarella esprime i suoi dubbi:

 

Stato di Emergenza, la proroga fino al 15 ottobre:

Stando a quanto afferma il premier Giuseppe Conte la proroga dello stato di emergenza causato dal covid sarà «inevitabile».Questa proroga dovrà arrivare fino al 15 ottobre secondo la maggioranza che ha ottenuto il parere positivo del Governo. Ovviamente le opposizioni hanno dovuto prontamente contestare le scelte del governo Conte: in un colloquio con Sergio Mattarella il leader della Lega Matteo Salvini ha «espresso grande sconcerto e preoccupazione».

Stato di Emergenza

«Pur in assenza del vincolo normativo ritengo doveroso condividere con il Parlamento la decisione della proroga dello stato di emergenza» ha esordito il premier Conte in apertura delle sue comunicazioni su «ulteriori iniziative relative all’emergenza Covid». Il presidente del consiglio ha però aggiunto: «Con tono sommesso dico che anche questo dibattito parlamentare dovrebbe attenersi ai profili tecnici giuridici della decisione perché quando un’impropria drammatizzazione del significato dell’emergenza produrrebbe un potenziale nocumento del Paese all’estero».

Conte, inoltre, ha annunciato: «Nel corso del consiglio dei ministri di questa mattina è emerso l’indirizzo di limitare l’estensione temporale dello stato di emergenza al prossimo mese di ottobre».

«Nessuna drammatizzazione»

Conte ha voluto precisare che il «dibattito pubblico è vivace» ma con la proroga dello stato di emergenza «non vi è nessuna intenzione di drammatizzare né di alimentare paure ingiustificate nella popolazione», né un «ingiustificato stato di allarme».

Stando alle idee del premier «la proroga è inevitabile» sulle basi «di valutazioni vorrei dire meramente tecniche».

Il Comitato tecnico scientifico ha segnalato che «sebbene la curva di contagi e l’impatto sul Ssn si siano notevolmente ridotti, ed è un dato che ci rinfranca, i numeri registrati dicono che il virus continua a circolare nel Paese. E la situazione internazionale resta preoccupante e ciò che accade nei Paesi a noi vicini ci impone un’attenta vigilanza», ha aggiunto Conte.

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L’appello all’opposizione e il no del centrodestra alla proroga

Il premier si è poi rivolto «alle forze di maggioranza ma anche di opposizione, perché su questi temi non si deve ragionare su schieramenti precostituiti o logiche precostituite» e «resto fiducioso che possa maturare in quest’Aula con consapevolezza e piena assunzione di responsabilità una convergente valutazione positiva su questo decisivo passaggio da cui discendono rilevanti conseguenze per l’intera comunità nazionale».

Il centrodestra però ha deciso di opporsi in maniera unanime alla proroga dello stato di emergenza. Nella risoluzione unitaria, presentata al Senato, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia impegnano il Governo infatti «a non procedere alla proroga dello stato di emergenza e a rendere immediatamente noti alle Camere i contenuti del piano nazionale di sorveglianza epidemiologica che è stato messo a punto per prevenire e contrastare eventuali nuove emergenze, legate o meno al Covid-19».

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La maggioranza chiede decreti, non Dpcm

Nella propria risoluzione, depositata in Senato dopo le comunicazioni del premier Conte, la maggioranza impegna il governo «a definire come termine ultimo per lo stato di emergenza nazionale il 15 ottobre 2020» e a «definire, altresì, con norma primaria le eventuali misure di limitazione di libertà fondamentali». La maggioranza richiede, dunque, la necessità di intervenire con decreti legge, non dpcm, per eventuali nuove limitazioni anti-contagio.

Al governo si chiede anche di «individuare gli spazi più adatti ad accogliere le operazioni di celebrazione della tornata elettorale e referendaria dei prossimi 20-21 settembre, preferendo la scelta di non svolgere dette procedure all’interno degli edifici scolastici».

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Salvini a colloquio con Mattarella: Sconcerto per la proroga dello stato di emergenza

In un colloquio con il Capo dello Stato Sergio Mattarella, hanno fatto sapere fonti della Lega, Salvini ha espresso «grande sconcerto e preoccupazione» per le proposte del governo della proroga dello stato di emergenza in assenza di giustificazioni sanitarie e giuridiche a supporto della scelta, per l’aumento esponenziale degli sbarchi di queste settimane (con problemi sanitari e sociali gravissimi soprattutto nel nostro Sud), per l’assoluto caos sulla scuola a proposito di riapertura, assunzioni, futuro degli otto milioni di studenti italiani e dei 200 mila insegnanti precari.

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